Interventi chirurgici invasivi anche senza consenso informato del paziente.

Cassazione Sezioni Unite penali 18-12-08

Quando il trattamento sanitario è andato bene il medico, che ha agito con perizia e facendo tutto il possibile, non risponde del reato di violenza privata o lesioni personali anche se non aveva avvisato il paziente dell’operazione e delle possibili conseguenze.
Le Sezioni Unite penali della Corte di cassazione, all’udienza del 18 dicembre hanno spezzato una lancia in favore dei trattamenti sanitari necessari sostenendone la legittimità anche in assenza del consenso del paziente.