Il disegno di legge sulle intercettazioni è stato  approvato oggi dal Senato. Il testo torna alla Camera per l’approvazione definitiva in terza lettura. 

L’ascolto dovrà essere autorizzato dal Giudice per le Indagini Preliminari che deciderà in composizione collegiale se accogliere o meno la richiesta del PM.

Gli atti giudiziari potranno essere pubblicati solo per riassunto, mentre sarà vietata la pubblicazione anche parziale, per riassunto o nel contenuto, della documentazione relativa a conversazioni telefoniche, informatiche o telematiche. Il divieto vale anche per gli atti non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini o al termine dell’udienza preliminare.

E’ vietata, altresì, la pubblicazione anche parziale delle richieste del Pubblico Ministero di applicazione di misure cautelari e delle ordinanze di custodia cautelare, prima che l’indagato e il suo difensore ne siano venuti a conoscenza.

Il divieto, infine, si estende alla pubblicazione di atti, intercettazioni o documenti giudiziari per i quali sia stata ordinata la distruzione oppure riguardanti persone estranee alle indagini.

Il disegno di legge nelle norme transitorie prevede che le nuove regole si appliccheranno ai procedimenti pendenti, alla data di entrata in vigore della legge, anche se è “fatta salva” la validità delle intercettazioni precedentemente disposte. Queste ultime, tuttavia non potranno “ulteriormente proseguire, a decorrere dalla data di entrata in vigore delle nuove norme, per un tempo superiore alla durata massima” pari a 75 giorni, oltre alle proroghe previste.

 

Avv. Salvatore Bottiglieri

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Il testo ddl approvato il 10 giugno 2010 dal Senato