Le Sezioni Unite (Sentenza S.U. 21 giugno 2018, n. 40983) si sono pronunciate sull’applicabilità della continuazione ex art. 81 c.p. ai reati punti con pene diverse nel genere o nella specie.

In particolare, viene chiesto alla Corte:

1) «se sia configurabile la continuazione tra reati puniti con pene eterogenee»;

2) «se, nel caso in cui il reato più grave sia punito con la pena detentiva e quello satellite con la pena pecuniaria, l’aumento di pena per quest’ultimo debba conservare il genere per esso prevista».

Il Supremo Collegio dà risposta affermativa ad entrambi i quesiti: la continuazione tra reati puniti con pene eterogenee è ammessa e l’aumento per il reato satellite conserva il genere previsto dalla norma incriminatrice. La soluzione è particolarmente rilevante per la continuazione tra delitti e contravvenzioni: in casi come questi, le pene sono necessariamente diverse nella specie (ergastolo, reclusione, multa per i primi; arresto, ammenda per le seconde) e potrebbero esserlo anche nel genere (pene detentive e pecuniarie).

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D.L. 4 ottobre 2018 n 113

Decreto 6 settembre 2018

Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101

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Delibera del Consiglio dei Ministri 15 agosto 2018

Delibera del Consiglio dei Ministri 18 agosto 2018

Ordinanza di protezione civile 20 agosto 2018

Decreto legislativo 11 maggio 2018, n. 71

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Decreto legge 25 luglio 2018 n 91